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Il gioco al centro della terapia: il caso dell'intervento JASPER

Il gioco rappresenta un canale privilegiato per lo sviluppo e l’apprendimento nei bambini con disturbi del neurosviluppo. Il gioco è naturalmente motivante e proprio per questo motivo alcuni interventi terapeutici mettono proprio il gioco al centro della terapia, riconoscendone il valore abilitante e trasformativo. Tra questi, uno degli approcci più significativi è il JASPER, un modello evidence-based che unisce il gioco al coinvolgimento sociale per favorire lo sviluppo di abilità fondamentali nei bambini con autismo.

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Interventi comportamentali centrati sulla famiglia: il parent coaching

Le indicazioni del terapista per favorire l’apprendimento del bambino sono fondamentali, ma l’intervento è ancor più efficace quando i genitori vengono attivamente coinvolti. È proprio questa la base degli interventi comportamentali centrati sulla famiglia o mediati dal genitore. In questo articolo ci concentriamo su un altro approccio altrettanto valido e supportato da evidenze scientifiche: il parent coaching. Scopriamo insieme di cosa si tratta, quali sono le sue caratteristiche e perché rappresenta una risorsa fondamentale per le famiglie.

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L’importanza del gioco nell’infanzia nei disturbi dello spettro autistico

Esiste un periodo della vita nel quale il gioco riveste una grande importanza: è l’età dello sviluppo. Giocare e saper giocare sono una competenza importante per via delle molteplici implicazioni che il gioco è in grado di generare. In questo articolo proviamo ad analizzare l’importanza del gioco sul piano sociale e le sue potenzialità educative nella prima infanzia, con un approfondimento specifico sui disturbi dello spettro autistico in questa fascia d’età.

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Interventi comportamentali centrati sulla famiglia: il parent training

Fra le strategie di approccio ai problemi comportamentali di bambini con disturbi del neurosviluppo rientrano anche gli interventi comportamentali centrati sulla famiglia. Si tratta di percorsi psico-educativi che coinvolgono i genitori, offrendo loro conoscenze, strumenti e strategie utili per gestire al meglio la crescita dei propri ragazzi. In questo articolo parliamo del parent training.

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Benessere psicologico nell'età dell'infanzia: aree di sviluppo e campanelli d'allarme

Quali sono le tappe dello sviluppo infantile? Quali segnali riconoscere per intercettare un disagio emotivo e relazionale dei bambini? Conoscere i principi e interpretare alcuni campanelli d’allarme è fondamentale per adulti, educatori e professionisti che accompagnano i bambini nella crescita. Questo articolo offre una panoramica delle principali fasi e aree di sviluppo tipiche dell’età evolutiva (sociale, emotivo, cognitivo, linguistico e motorio), con uno specifico focus sull’infanzia, offrendo a tutti i caregiver strumenti concreti di osservazione e una sintetica panoramica degli aspetti che possono destare sospetto rispetto ad uno sviluppo cosiddetto “tipico”.

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Il piano di intervento comportamentale (BIP): cos’è? A cosa serve?

Nella gestione dei comportamenti problema esiste uno strumento chiave utilizzato dallo staff riabilitativo e utile anche alla famiglia: il piano di intervento comportamentale, detto anche piano di intervento riduzione. La sua sia inglese è B.I.P., Behavior Intervention Plan: in questo articolo vediamo a cosa serve, quali elementi lo compongono e quali caratteristiche deve avere per essere davvero efficace.

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