Come gestire una crisi comportamentale? Il piano di gestione della crisi
Persone con disturbi da neurosviluppo possono incorrere in crisi che si manifestano con comportamenti severi o pericolosi, in grado di compromettere la sicurezza di se stesse, delle persone che si trovano attorno e dell’ambiente nel quale si trovano. In questi momenti delicati, servono procedure chiare in grado di risolvere la crisi in modo efficace e mettere in sicurezza l'ambiente in cui si verificano. In questo articolo parliamo del piano di gestione della crisi comportamentale e di come risolvere in modo efficace una crisi severa.
Sommario
- Cos'è il piano di gestione della crisi comportamentale
- Un esempio di un piano di gestione della crisi comportamentale
- I servizi di Mind The Kids per la gestione delle crisi comportamentali severe
Persone con disturbi da neurosviluppo possono incorrere in crisi che si manifestano con comportamenti problema severi o pericolosi, in grado di compromettere la sicurezza di se stesse, delle persone che si trovano attorno e dell’ambiente nel quale si trovano. È il caso, ad esempio, di un bambino che lancia gli oggetti quando gli viene detto di "no" o gli viene data un'istruzione, oppure che sbatte la testa quando vive un rifiuto o una richiesta.
Cosa fare in questi casi? Che strumenti esistono per risolvere la crisi in modo efficace e mettere in sicurezza l'ambiente in cui si verificano?
Cos'è il piano di gestione della crisi comportamentale
Il piano di gestione della crisi comportamentale è una raccolta di prassi che fa parte del Behavior Intervantion Plan (leggi qui l'approfondimento su questo strumento) e che scandisce in modo puntuale le procedure da seguire in caso si manifesti una crisi comportamentale grave.

Grazie a queste procedure, il soggetto che vive la crisi, le persone che sono attorno e più in generale l’ambiente in cui accade l’evento possono essere messi in sicurezza e prevenire episodi collaterali ancor più gravi.
Queste procedure rientrano fra le cosiddette strategie reattive, ossia quelle strategie di gestione dei comportamenti problema che agiscono dopo che il comportamento problema si è manifestato.
Più in particolare, il piano di gestione della crisi comportamentale può comprendere le procedure del modello TEAM TEACH® (ne parliamo in questo articolo): si tratta un’insieme di tecniche di manipolazione positiva, validate a livello scientifico e tutelate a livello «normativo» per gestire comportamenti aggressivi. Con esse, operatori e familiari possono impedire che la persona si faccia male o danneggi l’ambiente, mettendo in sicurezza le persone e l’ambiente, senza toccare zone vitali.
Come sappiamo, alcuni comportamenti problematici potrebbero non estinguersi mai: grazie alle tecniche presenti in un adeguato piano di gestione della crisi comportamentale, anche le crisi gravi possono ridursi di durata, la frequenza e intensità, evitando il ricovero della persona coinvolta, minimizzando i traumi e mettendola in sicurezza.
Affinché le procedura possano messe in atto in modo efficace, è necessario che tutti i soggetti che possono realizzarle siano adeguatamente formati a riguardo. Questo è ancor più importante affinché le persone coinvolte non causino nei soggetti fragili dei traumi da contenimenti sbagliati che possono, a loro volta, generare nuovi episodi aggressivi.
Inoltre, è bene che questo documento sia scritto e sottoscritto: un documento scritto e consultabile è infatti un punto di riferimento importante per evitare di disperdere informazioni e concentrare le energie in un momento di emergenza. Per di più è uno strumento di responsabilizzazione affinché tutti i soggetti coinvolti siano spinti ad avere piena consapevolezza della responsabilità etica che hanno di fronte alla gestione della crisi.
Un esempio di un piano di GESTIONE DELLA crisi comportamentale
Di fronte ad una crisi comportamentale, questa sequenza rappresenta un esempio di passi e dei principi da seguire per risolvere la situazione in modo efficace.

- Visione globale: analizza il contesto che può indurre situazioni frustranti. È importante Identificare le situazioni potenzialmente frustranti e determinare se le variabili del contesto possono influenzare il comportamento. Ad esempio se vi sono situazioni di affaticamento progressivo, se vi è stato un cambiamento nella somministrazione di farmaci, se c’è cambio di temperatura che può incidere sulla sensibilità dei soggetti, ecc.
- Istruzioni: assicurati che siano state condivise e comprese. Quando vengono fornire istruzioni alla persona coinvolta è bene assicurarsi che siano chiare e appropriate rispetto ai livelli di frustrazione osservati nel momento della crisi. Un sovraccarico informativo o una leggerezza nel fornire indicazioni potrebbe essere insufficiente per risolvere la circostanza. Inoltre è bene accertarsi che il tempo di elaborazione sia stato sufficiente.
- Assicura una distanza: uno spazio libero può incoraggiare l’utente al ritorno alla calma. In caso di comportamenti non sicuri, serve incoraggiare la persona a prendere spazio in una zona tranquilla e di astenersi dalle interazioni sociali fino a quando non si osservano comportamenti adeguati e sicuri, fino a quando è in grado di seguire semplici istruzioni (ad esempio sedersi) e dimostrare di essere “calma”.
Quanto alla zona prescelta, dovrebbe essere già stata individuata a priori (anziché essere improvvisata); è bene inoltre far vivere questa zona alla persona anche in altri momenti, affinché possa familiarizzare con essa e non viverla come una punizione. - Ambiente: libero da ostacoli e oggetti pericolosi. Se la persona non è in grado di essere reindirizzata nel suo spazio di ritorno alla calma, gli operatori sanitari devono garantire che l'ambiente sia libero da ostacoli e oggetti pericolosi (ad esempio predisponendo una superficie morbida per evitare che si faccia male).
- Numero di emergenza: se necessario, contatta gli operatori sanitari. Se le precedenti indicazioni non sono sufficienti a risolvere la crisi, è bene allertare gli operatori sanitari chiamando il numero di emergenza.
I servizi di Mind The Kids per la gestione delle crisi comportamentali severe
Il nostro Centro è impegnato sia nella formazione e nel supporto alla gestione delle crisi comportamentali tramite i modelli di intervento e i protocolli più moderni e scientificamente validati. Su tutti, il modello TEAM TEACH® e il protocollo ACCEA.
La rete di collaboratori del Centro Mind The Kids conta professionisti formati in modo specifico sul trattamento di crisi comportamentali gravi e severe tanto nei giovani quanto negli adulti. In particolare, le referenti di queste aree sono la Dott.ssa Laura Cavaliere, Analista del Comportamento nonché Trainer Certificata e formatrice del Modello TEAM TEACH®, e la Dott.ssa Chiara Cesaro, Analista del Comportamento e pedagogista specializzata nella gestione delle crisi comportamenti in adolescenti e adulti.
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