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GuidAbilità: si conclude il progetto di inclusione all’Orologio della Torre di Sant'Andrea

 

Si è concluso il progetto "GuidAbilità", l’iniziativa educativa e formativa progettata da ACSI e finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha visto protagonisti i ragazzi del Centro Mind The Kids.

Il progetto di portata nazionale nasce nel 2022 come occasione per creare nuove opportunità su direzioni differenti:

  • Culturale e sociale
  • Inclusione e formazione

Attraverso la realizzazione di eventi e iniziative presso un luogo culturale, il progetto GuidAbilità si propone di mettere in contatto due realtà: i ragazzi con diagnosi di disabilità cognitiva e i siti poco conosciuti del nostro patrimonio artistico, culturale e ambientale. In questo senso, il primo obiettivo del progetto è quello di valorizzare un luogo di interesse culturale, restituendolo alla comunità per una nuova fruizione. Il secondo obiettivo è quello di coinvolgere in modo attivo e creativo di giovani con diagnosi di disabilità cognitiva e non. Grazie agli eventi organizzati, i ragazzi coinvolti hanno avuto l'opportunità di acquisire competenze personali e professionali, come l'accoglienza e l'interazione con gli ospiti, ma anche competenze relazionali e comunicative.

Il nostro Centro è stato coinvolto in questo progetto insieme a decine di altre realtà territoriali di tutta Italia che hanno realizzato iniziative diverse, ciascuna considerate le opportunità offerte dal territorio.

Il progetto si è sviluppato in queste fasi:

  • promozione dell’iniziativa da parte dell’ente capofila: ACSI (Associazione Centri Sportivi Italiani, ACSI – Associazione di cultura, sport e tempo libero) è un Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI. Opera su tutto il territorio italiano promuovendo lo sport senza barriere.
  • Manifestazione di interesse delle realtà territoriali: Mind The Kids, insieme a più di 30 realtà in tutto il territorio nazionale, ha aderito all’iniziativa
  • Ricerca del sito di interesse culturale: il sito individuato è l’Orologio medievale in funzione più antico del mondo, che si trova nella Torre di Sant'Andrea a Chioggia (Venezia). La torre è sede di un museo ricco di riferimenti storici e astronomici che i ragazzi hanno approfondito grazie al materiale informativo fornito.
  • Contatto con ragazzi e familiari: i beneficiari del progetto sono stati ragazzi con disturbi da Neurosviluppo già seguiti con percorsi riabilitativi da parte dello staff Mind The Kids, di età compresa tra i 16 e i 24 anni
  • Formazione degli educatori con lo staff delle Compagnie Malviste: per garantire un adeguato coinvolgimento degli ospiti all’interno del sito, ragazzi e educatori hanno avuto l’opportunità di conoscere principi, tecniche e nozioni tipiche del Teatro Sociale. Tramite incontri formativi online e in presenza, Alvise Campostrini (Presidente de “Le Compagnie Malviste”), Alessandro Manzella (Project Manager de “Le Compagnie Malviste”) e gli altri formatori hanno offerto agli educatori del nostro Centro spunti pratici per gestire le capacità espressive e comunicative dei ragazzi, favorire l’inclusione del gruppo e far emergere le proprie competenze.
  • Formazione dei ragazzi: l’affiancamento delle educatrici Silvia e Carlotta ha permesso ai ragazzi di fare sintesi delle informazioni storiche e culturali più interessanti, da condividere con gli ospiti durante le visite guidate;
  • Pianificazione e realizzazione degli incontri: grazie alla estrema disponibilità del responsabile del sito il Dott. Luciano Bellemo e all’accompagnamento da parte delle educatrici Silvia e Carlotta, il nostro staff ha realizzato 8 incontri che si sono svolti presso la Torre nei week end di giugno e luglio 2024.

A conclusione del progetto siamo felici di aver offerto ai nostri ragazzi l’opportunità di mettersi alla prova, mettere in gioco le abilità acquisite e far conoscere ai visitatori le tante curiosità storiche della Torre.

Intervista alle Educatrici del Progetto "GuidAbilità"

Silvia Bullo, Pedagogista e terapista Aba e Carlotta Cambria, Educatrice, sono le figure coinvolte in prima fila nelle conduzione delle attività insieme ai ragazzi. Abbiamo parlato con loro delle sfide affrontate, dei successi ottenuti e delle esperienze vissute durante questo percorso formativo unico.

Come si è sviluppato il progetto? Era prevista una formazione pratica per i ragazzi, per arrivare pronti agli incontri presso la Torre?

Il percorso si è articolato fra incontri teorici, durante i quali i ragazzi hanno approfondito e studiato la Torre dell’Orologio dal punto di vista storico da quello culturale, e anche incontri pratici: un’iniziativa che meriterebbe ancor più ore (soprattutto di pratica) rispetto a quelle realizzate, ma sicuramente utile per i ragazzi.

Quali competenze personali e professionali hanno sviluppato maggiormente i ragazzi durante le visite guidate all'Orologio della Torre di Sant'Andrea? Avete notato cambiamenti significativi nel loro comportamento o nelle loro abilità?

Nei diversi incontri, i ragazzi hanno acquisito nuove conoscenze rispetto a un monumento culturale presente nella loro città - molti di loro già lo conoscevano, ma non così a fondo. Innanzitutto quindi, è stata un'occasione per avere maggior contatto con il proprio territorio. Dal punto di vista delle competenze personali poi, le presentazioni al pubblico e le visite guidate presso la Torre hanno favorito un’apertura comunicativa verso le persone ospiti (pubblico a loro sconosciuto e con il quale non erano venuti a contatto prima), oltre ad aver permesso il consolidarsi della relazione proprio tra i ragazzi coinvolti. Chiaramente si tratta solo di un “pezzo del percorso”: il consolidamento di abilità e competenze meriterebbe ancor più tempo e maggiori occasioni di sperimentazione. 

Come sono stati strutturati gli incontri propedeutici agli argomenti che i ragazzi dovevano esporre alla Torre?

I primi incontri erano dedicati ad una lettura approfondita dei documenti relativi alla Torre di Sant'Andrea, all'orologio e al museo verticale. Successivamente, abbiamo evidenziato le informazioni più rilevanti e creato mappe concettuali arricchite con fotografie. Per rafforzare la comprensione dei concetti fondamentali, abbiamo utilizzato varie metodologie, tra cui quiz a punti, classificazione visiva degli argomenti e attività di role playing.

Come educatrici, cosa vi siete portate a casa da questa esperienza?

Ci è piaciuto molto vedere i ragazzi impegnarsi attivamente nelle attività di studio per prepararsi alla giornata finale, dimostrando un alto senso di responsabilità. Erano curiosi e facevano domande sull’organizzazione della giornata, perché ci tenevano ad arrivare ben preparati. Da questa esperienza portiamo con noi il desiderio di continuare a lavorare su progetti che supportino e promuovano le opportunità per questi ragazzi di diventare indipendenti e di essere orgogliosi di se stessi. Inoltre, portiamo nel cuore la leggerezza, la genuinità e l’ottimismo che caratterizzano questi ragazzi.

Cosa vi è piaciuto di più del progetto?

La parte che ci è piaciuta di più del progetto sono state le visite alla torre e gli incontri tra i "cavalieri della torre", gli anziani volontari che la gestiscono, e i nostri ragazzi. È stato emozionante vedere lo scambio generazionale e la collaborazione attiva che è nata tra loro.

Cosa pensate sia piaciuto di più ai ragazzi?

Ai ragazzi è sicuramente piaciuto stare insieme, condividere il tempo con noi e imparare nuove cose. Venivano agli incontri sempre con grande entusiasmo. Quando abbiamo comunicato loro che il progetto era terminato, hanno manifestato dispiacere e ci hanno detto chiaramente che speravano continuasse.