Interventi Naturalistici Evolutivi Comportamentali (NDBI): cosa sono?
Negli ultimi anni, grazie alla ricerca scientifica, è aumentata la capacità di identificare l’autismo precocemente, ossia nei primi anni di vita dei bambini (0-24 mesi). Questo permette di anticipare gli interventi riabilitativi e fare spazio a nuove strategie di intervento. Fra queste, quelle più moderne sono rappresentate dagli Interventi Naturalistici Evolutivi Comportamentali (NDBI, Naturalistic Developmental Behavioral Intervention).
In questo articolo vediamo cosa sono e che vantaggi offrono.
Sommario:
- Cosa sono e che caratteristiche hanno gli Interventi Naturalistici Evolutivi Comportamentali NDBI
- L’apprendimento e l’importanza dell’ambiente di sviluppo
- Quali sono le componenti essenziali degli interventi NDBI?
- Quali sono i principali interventi NDBI?
- Gli interventi NDBI al Centro Mind The Kids
Cosa sono e che caratteristiche hanno gli Interventi Naturalistici Evolutivi Comportamentali
La diagnosi dei disturbi dello spettro autistico può avvenire grazie ad una precoce individuazione dei “campanelli dell’allarme”:
- scarsa attenzione congiunta;
- scarso interesse per l’altro scarsa;
- iniziativa comunicativa.
Grazie alla ricerca scientifica, che negli ultimi anni ha visto un cambiamento significativo nel campo dell’apprendimento, dello sviluppo cognitivo e dell’autismo, oggi è possibile intercettare questi segnali in modo più chiaro e intervenire adeguatamente. Basti pensare che fino agli anni 60, era comunemente diffusa nella comunità scientifica l’idea che i bambini DSA non rispondessero ai trattamenti.
Oggi invece, grazie alla diffusione di ricerche in questo campo, la scienza non solo ha dimostrato il contrario bensì ha rilevato come l’integrazione fra questi campi di studio può garantire una conoscenza più ampia del fenomeno e, quindi, la scoperta di nuove strategie efficaci.
Fra queste vi sono proprio gli Interventi Naturalistici Evolutivi Comportamentali (NDBI, Naturalistic Developmental Behavioral Intervention) che emergono nello spazio di intersezione fra i principi dell’Applied Behaviour Analysis, la scienza dello sviluppo e la ricerca sull’autismo. Se inizialmente questi tre ambiti (la ricerca comportamentale, quella dello sviluppo e il trattamento dei disturbi DSA) procedevano separatamente, oggi queste discipline si integrano proprio negli interventi NDBI.

- Naturalistic Developmental Behavioral Interventions (NDBI) are implemented in natural settings, involve shared control between child and therapist, utilize natural contingencies, and use a variety of behavioral strategies to teach developmentally appropriate and prerequisite skills.
- (Schreibman, L. et al, 2015)
Gli Interventi Naturalistici Evolutivi Comportamentali (Naturalistic Developmental Behavioral Interventions, NDBI) sono interventi riabilitativi rivolti a bambini di età prescolare 12-48 mesi con disturbi del Neurosviluppo e sono impiegati per favorire l’acquisizione di nuove competenze. Un vero punto di forza di questi modelli sta nel fatto che vengono incorporati in situazioni quotidiane, in un contesto familiare e in attività naturali (in casa, al parco, a scuola, mentre si fa merenda, ecc). Gli interventi vengono eseguiti coinvolgendo non solo i terapisti ma anche i genitori e altre figure educative (insegnanti, educatori), creando così un ambiente che facilita l'apprendimento e lo sviluppo. L’insegnamento di abilità evolutivamente appropriate rispetta in questo modo il naturale percorso di sviluppo del bambino, nel rispetto delle esigenze manifestate in quel momento della sua crescita. Per tutti questi motivi, gli interventi Interventi Naturalistici Evolutivi Comportamentali hanno un'impostazione evolutiva e sono estremamente naturalistici.
L’apprendimento e l’importanza dell’ambiente di sviluppo
Uno dei filoni di ricerca che più ha avuto impatto sullo sviluppo di questi modelli riguarda le modalità con cui i bambini apprendono e imparano: i ricercatori infatti hanno dimostrato che l’ambiente in cui il bambino cresce ha un impatto significativo sul loro apprendimento. Si è scoperto che i bambini rafforzano le loro capacità di apprendimento se sono coinvolti attivamente nelle attività svolte (quindi motivati dal gioco, ad esempio), e se vivono esperienze di apprendimento adeguate allo sviluppo e se sono inseriti in contesti significativi per la loro età. Gli interventi Interventi Naturalistici Evolutivi Comportamentali NDBI adottano proprio questo approccio, che i ricercatori definiscono “constructivist approach”: le esperienze di apprendimento di questi modelli sono progettate strategicamente per coinvolgere attivamente la loro attenzione, per aiutarli a collegare nuove esperienze con le conoscenze esistenti e apprendere nuove abilità in modo progressivo, attraverso una complessità crescente e adatta alle loro necessità specifiche.
La ricerca scientifica ha infatti dimostrato che le caratteristiche del contesto di apprendimento facilitano l’apprendimento stesso e, più in generale, lo sviluppo di nuove abilità. Non solo: oltre alla significatività del contesto, l’apprendimento viene migliorato quando l’attività ha una valenza emotiva per il bambino e vi sono interazioni sociali di qualità fra adulti e bambini.
Quali sono le componenti essenziali degli interventi NDBI
Gli Interventi Naturalistici Evolutivi Comportamentali NDBI si distinguono per tre elementi caratteristici:
- gli obiettivi di apprendimento;
- il contesto di apprendimento in cui si attuano gli interventi;
- le strategie impiegate per raggiungere gli obiettivi, in quel contesto.
Gli obiettivi di apprendimento spesso includono l’intero range dei domini di sviluppo, ossia l’area cognitiva, il linguaggio, il gioco, l’area sociale e il sistema motorio. Queste aree vengono sollecitate insieme e soprattutto nei contesti di interazione tipici della vita del bambino, nelle esperienze quotidiane, nelle routine che caratterizzano la vita familiare, utilizzando oggetti diversi e favorendo interazioni con persone diverse.
Il contesto di apprendimento è uno dei pilastri più caratteristici degli Interventi Naturalistici Evolutivi Comportamentali e sta al centro del modello di intervento.
Sono proprio la qualità e le caratteristiche del contesto ad promuovere l’interazione congiunta fra l’adulto e il bambino ed è proprio in questi contesti che si inseriscono gli interventi NDBI: le tipiche routine di ogni giorno, i momenti di gioco e divertimento, gli spazi. Fra gli esempi di routine e attività giornaliere che possono rientrare negli interventi NBDI possiamo elencare: il bagno, il cambio indumenti, la lettura di libretti didattici e illustrativi, i pasti, varie attività con oggetti, i giochi sensoriali, altra attività domestiche varie, attività all’aperto e attività motoria in genere.

All’interno di queste routine e di tutte le attività individuate come motivanti per il bambino, si utilizzano strategie comportamentali per sviluppare nuove competenze, come il modeling, lo shaping, il chaining, prompting, e l’uso del rinforzatore intrinseco all’attività.
Per tutte queste caratteristiche, gli Interventi Naturalistici Evolutivi Comportamentali NDBI adottano un approccio sistemico allo sviluppo dei bambini coinvolti. Nell’insegnamento di abilità e comportamenti, questo significa che:
- all’interno della stessa routine di gioco, l’intervento non si concentra su una singola competenza ma si lavora su più obiettivi insieme (verbale, comunicativo, relazionale, sociale);
- per insegnare tutte le abilità si sfrutta la motivazione del bambino;
- l’insegnamento è graduale e rispettoso dello stadio di sviluppo del bambino (il termine di riferimento infatti è scaffolding, a simboleggiare il percorso progressivo di ascesa verso il raggiungimento dell’obiettivo terapeutico - proprio come in una scala a chiocciola). Se ad esempio un bambino fatica a protendersi in avanti per richiedere un oggetto, prima si insegna a protendersi e solo successivamente si insegna a richiedere l’oggetto utilizzando l’indicazione (pointing); facendo leva sulla motivazione, all’interno di una routine di gioco, il terapista cercherà di stimolare in questo esempio la richiesta dell’oggetto e la comunicazione verbale.
Quali sono i principali interventi NDBI?
Fra gli esempi di Interventi Naturalistici Evolutivi Comportamentali NDBI possiamo elencare:
- JASPER (acronico che sta per Joint Attention, Symbolic Play, Engagement and Regulation - abbiamo approfondito questo modello in questo articolo)
- ESDM (Early Start Denver Model)
Altri interventi: - IT (Incidental Teaching)
- PRT, Pivotal Response Training
- EMT (enhanced milieu teaching)
- RIT (Reciprocal Imitation Training)
- Project ImPACT (Improving Parents as Communication Teachers)
- SCERTS (Social Communication/Emotional Regulation/Transactional Support)
- EA (Early Achievement)
Per un approfondimento e per le fonti scientifiche, si rimanda all'articolo in bibliografia.
GLI Interventi NDBI AL Centro Mind The Kids
Per tutte le qualità che li contraddistinguono, gli interventi NDBI sono parte dell’offerta formativa del Centro Mind The Kids fin dalla sua nascita. Il nostro staff infatti conta una solida formazione nell’ambito dell’Analisi del Comportamento Applicata e, fra i nostri professionisti, alcuni hanno seguito una formazione specifica e hanno ottenuto una certificazione proprio sugli interventi NDBI. Non solo: oltre alla formazione personale, che permette di assistere i bambini e le loro famiglie ed erogare queste tipologie di interventi, il nostro staff ha organizzato workshop e corsi pratici di formazione.
La diagnosi sempre più precoce dei disturbi dello spettro autistico in età prescolare e i progressivi passi in avanti della ricerca scientifica, ci spingono verso un aggiornamento costante per riuscire a rispondere in modo sempre più mirato ed efficace alla crescente richiesta da parte delle famiglie, a cui siamo orgogliosi di offrire le migliori best practice attualmente esistenti.
Per approfondire i servizi e il nostro metodo di lavoro puoi consultare la pagina dedicata. Se invece ti piacerebbe proporre ai tuoi figli un Intervento Naturalistico Evolutivi Comportamentali NDBI, contattaci per valutare insieme una consulenza personalizzata all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Vorresti avvicinarti al tema dell’autismo e acquisire delle conoscenze di base per rendere più efficace la tua relazione con persone affette da neurodiversità? Ti aspettiamo nel nostro webinar gratuito.

Bibliografia, riferimenti scientifici
- Schreibman, L., Dawson, G., Stahmer, A. C., Landa, R., Rogers, S. J., McGee, G. G., Halladay, A. (2015). Naturalistic developmental behavioral interventions: empirically validated treatments for autism spectrum disorder. Journal of Autism and Developmental Disorders, 45(8), 2411-2428. doi:10.1007/s10803-015-2407-8 - disponibile qui