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Cos'è l'A.B.A., l'Analisi del Comportamento Applicata

 

Alle radici del nostro lavoro c’è l’Analisi del Comportamento Applicata, quella branca della scienza che in inglese si chiama Applied Behavior Analysis e che spesso sintetizziamo con l’acronimo A.B.A.. Ma cos’è realmente? Di cosa si parla quando si parla di A.B.A.? Quali opportunità offre? Scopriamolo in questo approfondimento.

Sommario:

Cos'è e cosa non è l'Applied Behavior Analysis, A.B.A.

"L'analisi comportamentale applicata (Applied Behavior Analysis, A.B.A.) è la scienza che applica sistematicamente strategie derivanti dai principi del comportamento per migliorare comportamenti socialmente significativi”.

Ogni Analista del Comportamento riconoscerà di per certo questa definizione, proposta da John Cooper, Tim Heron e Bill Heward nel loro manuale “Applied Behavior Analysis”, il principale riferimento bibliografico per questa disciplina. È una definizione che racchiude in sè diversi aspetti; proviamo ad andare oltre l’ambito accademico e facciamo chiarezza su cos’è l’Analisi del Comportamento Applicata.

La definizione di A.B.A.: "L'analisi comportamentale applicata (Applied Behavior Analysis, A.B.A.) è la scienza che applica sistematicamente strategie derivanti dai principi del comportamento per migliorare comportamenti socialmente significativi”.

L’Analisi del Comportamento Applicata è una scienza naturale, e in quanto tale studia un fenomeno ben specifico, il comportamento, con l’intento di estrapolare dei princìpi universali e derivare delle strategie generalmente applicabili.

L’obiettivo ultimo è quello di usare queste strategie per migliorare i comportamenti degli individui, affinché siano socialmente significativi (scorri nei paragrafi seguenti dell’articolo per approfondire questo aspetto).

L’Analisi del Comportamento Applicata è valida per qualsiasi età e i cambiamenti che questa scienza può portare si possono riscontrare in neonati e bimbi della fascia prescolare, bambini in età scolare e adolescenti, adulti e anziani. All’età sono associati livelli di neuroplasticità differenti (più accentuati nei giovani e più attenuati con l’avanzare dell’età - ma pur sempre presente) che impattano sulla capacità di immagazzinare stimoli e informazioni, sulla rapidità di risposta a tali stimoli e sulla velocità e consistenza con cui i cambiamenti si consolidano.  I cambiamenti che le strategie dedotte dall’Analisi del Comportamento possono generare sono validi per qualsiasi età, ma ci sono differenze significative fra strategie di intervento precoci (per bambini ed infanti) e avanzate (per adulti e anziani).


Ci sono altri due aspetti interessanti che caratterizzano questa scienza, che riguardano i destinatari e i comportamenti oggetto di questa scienza.

In quanto scienza universale, l’Analisi del Comportamento Applicata studia le strategie che possono essere dedotte e applicate sia con soggetti con fragilità sia con soggetti neurotipici. Inoltre,  l’Analisi del Comportamento Applicata è funzionale in qualsiasi contesto e per qualsiasi comportamento.
Ad esempio, negli Stati Uniti, alcuni insegnanti utilizzano a scuola le strategie dedotte dall’A.B.A. per migliorare il comportamento degli alunni in classe o, ancora, le strategie derivate  dall’A.B.A. sono utilizzati in azienda dallo staff delle Risorse Umane per rendere più efficaci i comportamenti degli individui nei contesti di lavoro.


Migliaia di lavori pubblicati in riviste scientifiche internazionali (Journal of Applied Behaviour Analysis, Journal of Consulting and Clinical Psychology, Journal of Behaviour Education, e altri) hanno documentato l’efficacia dell’A.B.A. su diverse popolazioni (bambini e adulti normotipo e con malattie mentali), contesti (scuola, casa, istituti, uffici, ospedali, fabbriche) e comportamenti (linguaggio, abilità sociali, accademiche, autonomia e igiene personale, aggressività, autolesionismo e comportamenti stereotipati).
Questo significa che l’Analisi del Comportamento Applicata non è necessariamente  legata alla sua applicazione nell’ambito dell’autismo o, più generalmente, dei disturbi del Neurosviluppo, ma ha un’applicazione molto più ampia e, ad esempio, applicabile non solo sui destinatari di finali che hanno delle fragilità ma anche anche sugli operatori e  sui familiari.

Questo è un dettaglio non da poco e sul quale è bene fare chiarezza. Infatti, soprattutto in Italia, l’Analisi del Comportamento Applicata ha avuto maggiore diffusione perché i suoi principi sono stati utilizzati prevalentemente nell’ambito dell’autismo. Questo ha creato un po’ di confusione, non tanto fra gli addetti ai lavori (psicologi del Neurosviluppo, psichiatri, terapisti), quanto piuttosto fra familiari e destinatari finali degli interventi che hanno via via identificato questa scienza come una scienza specifica per il trattamento di questi disturbi. In realtà, l’Analisi del Comportamento è una scienza che si affaccia a scenari ben più ampi e a contesti differenti fra loro, fra cui: gestione del comportamento organizzativo, scuole e contesti educativi, genitorialità e relazioni familiari, marketing, ambito forense, sport e salute fisica.

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Ecco perché non è corretto definire l’A.B.A. come una metodologia, una tecnica, una strategia che si applica nel contesto dei disturbi con Neurosviluppo: A.B.A. è molto di più, è la scienza che sta alla base di tutte le strategie, le tecniche e le metodologie sviluppate nell’ambito dell’Analisi Comportamentale.

Per scardinare i fraintendimenti diffusi, ribadiamo che l’Analisi del Comportamento Applicata:

  • non è una terapia per l’autismo, ma è la scienza che individua princìpi di comportamento e, da qui, sviluppa delle applicazioni per i disturbi dello spettro autistico;
  • non è una tecnica, ma precede la tecnica, in quanto è solo grazie alla conoscenza dei princìpi di comportamento che si possono costruire tecniche efficaci ed evidence-based, ossia basate su riscontro scientifico (è per questo motivo non va messa a confronto con altre tecniche, proprio perché è un “cappello grande e onnicomprensivo” all’interno del quale queste tecniche possono ricondurre;
  • non è  un modello di presa in carico ma è la disciplina di riferimento sulla quale si sviluppano i modelli di presa in carico.

L'ABA non è una terapia per l’autismo, non è una tecnica, non è  un modello di presa in carico. L'ABA è la scienza che sta alla base di tutto questo.

Questa immagine riepiloga alcune delle tecniche e metodologie di insegnamento di comportamento che affondano nelle radici dell’A.B.A.

Questa immagine riepiloga alcune delle tecniche e metodologie di insegnamento di comportamento che affondano nelle radici dell’A.B.A.

La rilevanza scientifica dell’Analisi del Comportamento Applicata

Cosa significa che l’Analisi Comportamentale Applicata è una scienza? Come ogni scienza, anche l’A.B.A. misura delle variabili indipendenti e studia in che modo queste contribuiscono al cambiamento delle variabili dipendenti
Nel caso specifico dell’A.B.A., l’oggetto dello studio è il comportamento e la sua relazione con l’ambiente. Dunque le variabili oggetto dello studio sono:

  • le variabili che precedono il comportamento (A, antecedente);
  • la manifestazione comportamentale in sé (B, comportamento);
  • le variabili che seguono il comportamento (C, conseguenza).

La scienza A.B.A. misura un comportamento e si occupa di analizzare in che modo questo comportamento è stato modificato in seguito all’applicazione di strategie specifiche. Detto in altri termini, cerca di determinare una relazione funzionale tra l’ambiente esterno (ad esempio l'orologio che segna l'ora del pranzo) o l’ambiente interno (ad esempio la fame) e il comportamento stesso.

La rilevanza scientifica dell’A.B.A. trova riscontro nelle numerose riviste scientifiche internazionali che pubblicano regolarmente ricerche che dimostrano l’efficacia di strategie derivate dall’Analisi del Comportamento. 

Quanto al suo riconoscimento della sua efficacia nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico, l’Analisi Comportamentale Applicata è la scienza considerata di riferimento tanto da essere stata inserita e raccomandata anche all’interno delle Linee Guida distribuite dal Ministero della Salute nel 2011 (disponibili qui).

l’Analisi Comportamentale Applicata è la scienza considerata di riferimento tanto da essere stata inserita e raccomandata anche all’interno delle Linee Guida distribuite dal Ministero della Salute nel 2011

Raccomandazioni Ministero della Salute

"Tra i programmi intensivi comportamentali il modello più studiato è l’analisi comportamentale applicata (Applied behaviour intervention, ABA): gli studi sostengono una sua efficacia nel migliorare le abilità intellettive (QI), il linguaggio e i comportamenti adattativi nei bambini con disturbi dello spettro autistico. Le prove a disposizione, anche se non definitive, consentono di consigliare l’utilizzo del modello ABA nel trattamento dei bambini con disturbi dello spettro autistico.
Dai pochi studi finora disponibili emerge comunque un trend di efficacia a favore anche di altri programmi intensivi altrettanto strutturati, che la ricerca dovrebbe approfondire con studi randomizzati controllati (RCT) finalizzati ad accertare, attraverso un confronto diretto con il modello ABA, quale tra i vari programmi sia il più efficace.
È presente un’ampia variabilità a livello individuale negli esiti ottenuti dai programmi intensivi comportamentali ABA; è quindi necessario che venga effettuata una valutazione clinica caso-specifica per monitorare  nel singolo bambino l’efficacia dell’intervento, ossia se e quanto questo produca i risultati attesi."

La rilevanza etica dell’Analisi del Comportamento Applicata

Nel paragrafo introduttivo abbiamo accennato all’obiettivo ultimo dell’Analisi Comportamentale Applicata: l’utilizzo delle strategie, dedotte dai princìpi A.B.A., per migliorare i comportamenti degli individui, affinché siano socialmente significativi.
La definizione stessa di A.B.A., racchiude in sé dunque anche una sfumatura etica. Non esiste infatti una strategia che abbia efficacia di per sé: esistono invece strategie ed approcci che sono calati sulle specifiche esigenze di ogni individuo. Nella definizione di ogni strategia d’intervento, lo staff riabilitativo è sempre chiamato a porsi una domanda strategica: l’insegnamento di un nuovo comportamento,  è socialmente significativo?

Questa domanda sottende, a sua volta, altre sfumature come:

  • è giusto insegnare questo comportamento? Che cosa voglio insegnare nello specifico?
  • Perché è importante che un comportamento sia modificato?
  • Che benefici può comportare l’insegnamento di un comportamento?
  • Che impatto ha sulle dinamiche sociali del destinatario?
  • Quali sono le abilità che l’individuo deve acquisire per avere una migliore qualità della vita?
  • Quali sono le abilità che gli permettono di avere più successo?
  • Quali sono le abilità che gli permettono di avere maggiore indipendenza?

Nella scelta degli obiettivi dell’intervento, e soprattutto nei casi di persone con disturbi del Neurosviluppo, è sempre importante:

  • comprendere i bisogni dell’individuo;
  • mirare al miglioramento della qualità della vita;
  • comprendere perché l’individuo ha bisogno di acquisire determinati comportamenti;
  • puntare alla realizzazione di una vita dignitosa.

Sono queste le dimensioni etiche che, proprio come un puzzle, costituiscono gli elementi etici dell’intervento riabilitativo.

L'impatto etico dell'ABA riguarda l'indipendenza dell'individui, i benefici che ottiene, il miglioramento delle sue dinamiche sociali, un miglioramento della qualità della vita e accrescimento significativo delle competenze. Ogni intervento viene costruito considerando questi aspetti etici.

Le sette dimensioni e i princìpi dell’Analisi del Comportamento Applicata

Possiamo individuare sette dimensioni che delineano i connotati di questa scienza, e sono:

  • l’Analisi Comportamentale Applicata è una scienza ANALITICA: presuppone cioè l’osservazione, la misurazione e l’analisi dei dati raccolti;
  • l’Analisi Comportamentale Applicata è una scienza TECNOLOGICA: la procedura utilizzata deve essere descritta in modo chiaro e preciso affinché possa essere replicabile dagli altri analisti del comportamento nel mondo.
  • l’Analisi Comportamentale Applicata è una scienza GENERALE: proprio perché è una scienza, la sua applicazione deve essere generale e applicabile in contesti e con soggetti differenti;
  • l’Analisi Comportamentale Applicata è una scienza COMPORTAMENTALE: l’oggetto di studio è il comportamento e la relazione fra il comportamento e l’ambiente. 
Negli sviluppi recenti, è stato preso in considerazione sia il comportamento OVERT (cioè pubblico, manifesto, che gli altri osservano) sia COVERT (cioè, privato, non visibile agli altri, ma “osservabile” solo dall’individuo che lo emette, considerando così anche la dimensione intima e personale di sensazioni, emozioni e pensieri).
  • l’Analisi Comportamentale Applicata è una scienza APPLICATA: gli insegnamenti messi a disposizione dell’individuo devono avere valore per lei/lui, per permettere l’accesso ai  rinforzatori naturali a cui può attingere nel suo contesto sociale;
  • l’Analisi Comportamentale Applicata è una scienza EVIDENCE-BASED, SISTEMATICA: si basa sui principi di base, replicabili ed è oggettiva, dal momento che solo la registrazione, il monitoraggio del comportamento e la verifica dei risultati basata sulle misurazioni garantiscono la programmazione e l’attuazione di interventi il cui obiettivo primario è il cambiamento di comportamenti socialmente rilevanti;
  • l’Analisi Comportamentale Applicata è una scienza EFFICACE: dopo una valutazione di rischio- beneficio, di costo -effetto dell’intervento, si capisce che cosa ha senso fare per produrre dei risultati significativi (cioè l’acquisizione di un comportamento, la sua generalizzazione e il suo mantenimento nel tempo e nel contesto naturale dell’utente).

L'ABA è una scienza: analitica, tecnologica, generale, comportamentale, applicata, evidence-based, efficaceFra gli altri principi che caratterizzano l’A.B.A. troviamo:

  • la personalizzazione degli interventi, intesa come scelta di obiettivi obiettivi individualizzati e significativi per l'individuo;
  • la scomposizione delle abilità da insegnare, da semplici a complesse;
  • l’insegnamento delle abilità  attraverso molteplici opportunità di apprendimento.

Le radici dell’Analisi del Comportamento Applicata

Se immaginassimo A.B.A. come un albero, potremmo individuare tre radici principali che contribuiscono a darne consistenza:

  • la filosofia della scienza: che fornisce ad A.B.A. gli strumenti per concettualizzare le spiegazioni di come avvengono i fenomeni;
  • la scienza, intesa come ricerca sperimentale di base, come applicazione del metodo scientifico per indagare i comportamenti. Tramite la ricerca, è possibile misurare delle variabili empiriche (reali ed indipendenti) ed analizzare i loro cambiamenti e l’impatto sulle variabili dipendenti (il comportamento). La ricerca in sostanza garantisce rigore alla ricerca delle relazioni di interdipendenza tra ambiente e comportamento;
  • la scienza, intesa come ricerca applicata: applica ai casi clinici i princìpi dimostrati a livello scientifico e viene applicata alle  esigenze degli individui. Detto altrimenti, per insegnare un certo comportamento il professionista fa riferimento  alla ricerca scientifica per vedere quali sono le strategie che hanno avuto successo e risultati migliori; quindi prova a replicarle al caso clinico che sta seguendo, adattando il percorso terapeutico alle necessità che la realtà manifesta giorno dopo giorno.

Se immaginassimo A.B.A. come un albero, potremmo individuare tre radici principali che contribuiscono a darne consistenza: la filosofia della scienza, la ricerca sperimentale di base, la ricerca applicata.

Perché è importante affidarsi all’Analisi del Comportamento Applicata? L'impatto di questa scienza

Gli studi scientifici che hanno misurato l’efficacia, affermano che l’impatto dell’applicazione dei princìpi A.B.A. si riflette su:

  • insegnamento di abilità funzionali ed adattive (quali ad esempio abilità di vita quotidiana, sicurezza personale, abilità lavorative, sessualità, ecc.);
  • self advocacy (esercizio fisico, richieste di aiuto);
  • possibilità di compiere delle scelte (utilizzare la carta di debito, prendere l’autobus, ecc.);
  • uso delle tecnologia (telefono, computer, ecc.).

Come già anticipato, l’obiettivo più ampio a cui tende l’Analisi del Comportamento Applicata è sempre quello di rendere la persona più autonoma ed indipendente nell’utilizzo in un contesto naturale delle abilità apprese e, più generalmente, favorire il miglioramento della qualità di vita. Solo offrendo alle persone con disturbi del Neurosviluppo gli strumenti di cui hanno bisogno sarà possibile aumentare la loro capacità di compiere scelte, sempre più  consapevoli.


Per tutte queste motivazioni, Mind The Kids si affida all’A.B.A. come stella polare per la realizzazione di tutti gli interventi terapeutici proposti dal Centro - trovi informazioni sui servizi per famiglie e realtà professionali a questa pagina dedicata.

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Bibliografia e riferimenti scientifici:
  • John O. Cooper, ‎Timothy E. Heron, ‎William L. Heward, Analisi Del Comportamento Applicata, 2021
  • Mahncke HW, Bronstone A, Merzenich MM. Brain plasticity and functional losses in the aged: scientific bases for a novel intervention. Prog Brain Res. 2006;157:81-109. doi: 10.1016/S0079-6123(06)57006-2. PMID: 17046669. - info qui
  • Maria K. Makrygianni, Angeliki Gena, Sofia Katoudi, Petros Galanis, The effectiveness of applied behavior analytic interventions for children with Autism Spectrum Disorder: A meta-analytic study, Research in Autism Spectrum Disorders, Volume 51, 2018, Pages 18-31, - disponibile qui
  • Merzenich MM, Nahum M, Van Vleet TM. Neuroplasticity: introduction. Prog Brain Res. 2013;207 PMID: 24309266. - info qui
  • What is "neuroplasticity"? And, is it attainable by older adults? Duke Med Health News. 2012 Sep;18(9):8. PMID: 23029694. - info qui
  • Yu Q, Li E, Li L, Liang W. Efficacy of Interventions Based on Applied Behavior Analysis for Autism Spectrum Disorder: A Meta-Analysis. Psychiatry Investig. 2020 May;17(5):432-443. - disponibile qui
  • The Effectiveness of Applied Behavior Analysis by Megan Kehoe, disponibile qui