Il modello JASPER per l’autismo: cos'è e quali vantaggi offre
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che circa 1 bambino ogni 100 abbia disturbi dello spettro autistico e che questi possano essere diagnosticati già nella prima infanzia (sebbene questo accada in non molti casi). La diagnosi precoce è importante perché offre la chance di intervenire fin da subito, aumentando le possibilità di incidere nello sviluppo comunicativo, relazionale e sociale di questi bambini. Affinché questo accada però, servono modelli di intervento adatti a questa fascia d’età e, soprattutto, servono modelli di intervento Evidence-Based in grado di supportare con dati e risultati scientifici l’impatto che sono in grado di apportare.
In questo articolo parliamo di uno dei modelli di intervento considerati più efficaci nel panorama più recente, il modello JASPER training.
Sommario:
- Cos’è il modello JASPER per l’autismo e quali sono le sue caratteristiche
- A chi è destinato il modello JASPER
- Altri vantaggi del modello JASPER
- Il modello JASPER e il coinvolgimento dei genitori
- Chi può condurre un intervento JASPER?
- Il JASPER è efficace? Ecco cosa dicono gli studi
- Un esempio di intervento JASPER
Cos’è il modello JASPER per l’autismo e quali sono le sue caratteristiche
“The JASPER treatment model is one of the most significant advances in early intervention for autism over the past 30 years” - Peter Mundy, PhD, Distinguished Professor, University of California, Davis (fonte: https://www.jaspertraining.org/)
Il modello JASPER è un intervento Naturalistico Comportamentale Evidence-Based che punta a migliorare le abilità di comunicazione e le abilità sociali di bambini di età prescolare con una diagnosi precoce di disturbo dello spettro autistico o con altri disturbi del Neurosviluppo.
L'acronimo JASPER si riferisce a quattro aspetti chiave dello sviluppo che sono spesso sfidanti per i bambini con DSA e che questo stesso approccio punta a migliorare:
- attenzione congiunta (Joint Attention)
- gioco simbolico (Symbolic Play)
- coinvolgimento (Engagement)
- regolazione (Regulation)

L'attenzione congiunta si riferisce alla capacità di condividere l'attenzione con un'altra persona su un oggetto o un evento. Mantenere l’attenzione congiunta è fondamentale per lo sviluppo della comunicazione, del linguaggio e delle competenze sociali; nei bambini con DSA il livello di attenzione congiunta è più basso e, per questo motivo, va stimolata.
Il gioco è una componente fondamentale per i bambini, poiché attraverso di esso imparano e praticano nuove abilità linguistiche e sociali, migliorano la propria capacità di problem solving e di immaginazione, ampliano le loro abilità fino-motorie. Nella terapia JASPER il gioco ha un ruolo centrale ed esiste una classificazione dettagliata e specifica dei giochi (esplorativo, combinatorio, causa-effetto, funzionale, a fare finta, di ruolo).
Il coinvolgimento riguarda invece lo stato di connessione e interazione con oggetti (ad esempio il bambino che dimostra interesse per un giocattolo), con persone (ad esempio il bambino che interagisce faccia a faccia con pari o adulti), o con entrambi (detto coinvolgimento congiunto). Le persone imparano nella misura in cui sono attivamente connesse e attente al loro ambiente e il coinvolgimento congiunto è molto importante poiché collegato all'apprendimento del linguaggio (Adamson et al.,2004).

Con il termine regolazione si intende il processo di monitoraggio appropriato, valutazione e modificazione di una serie di emozioni, risposte e comportamenti in un contesto specifico. Bambini che sono in grado di regolare e modulare il proprio coinvolgimento emotivo e i propri comportamenti (e quindi che sono regolati, calmi) sono più disposti all’apprendimento. In questo processo di regolazione, l’aiuto dell’adulto è fondamentale; l’auto-regolazione viene poi appresa e consolidata circa verso i 4/5 anni. Fra i segni di regolazione intendiamo un bambino/a:
- calmo, attento, pronto per imparare;
- le cui emozioni sono coerenti con il contesto (ad esempio, non sono eccessivamente contenti o tristi);
- che dimostra flessibilità e adattabilità.
Al contrario, in caso di disregolazione il/la bambino/a mostra difficoltà di controllo e modulazione delle risposte emotive, con inevitabile ripercussione sul rapporto e l’interazione con gli altri. Fra i segni di disregolazione vi sono: gettare oggetti, battere, andare via, piangere, ripetizione vocale, affetto inappropriato, iperattivo, ipereccitazione, comportamenti motori ripetitivi.
Con il termine comunicazione sociale si intende poi la capacità di fare richieste (ad esempio, fare richieste per comunicare una volontà o un bisogno, per dirigere il comportamento degli altri). La richiesta può essere fatta attraverso il contatto oculare o attraverso gesti (protendere per chiedere, dare per chiedere, indicare per chiedere) o attraverso il linguaggio vocale (parlare per chiedere) o la comunicazione aumentativa e alternativa (CAA - ossia l'uso di dispositivi che permettano al bambino di comunicare anche in assenza di linguaggio vocale).
Il modello JASPER si basa sul presupposto che le capacità comunicazione, di attenzione e gioco rappresentano una componente chiave della futura capacità del bambino di comprendere le rappresentazioni mentali altrui e, di conseguenza, intervenendo su di esse già in età precoce si possono influenzare positivamente le capacità sociali, cognitive e linguistiche dei bambini.

Sviluppato all’inizio degli anni 2000 dalla dott.ssa Connie Kasari, docente presso University of California, il modello di intervento JASPER combina principi comportamentali differenti e rientra fra i cosiddetti modelli di intervento Evidence-Based, i cui risultati cioè hanno rilevanza scientifica e rientra fra gli interventi comportamentali evolutivi naturalistici (NDBI). Proprio grazie ai studi in questo ambito, la professoressa Kasari è considerata uno dei maggiori esperti mondiali in trattamento e ricerca nell’ambito dei disturbi dello spettro autistico e da anni è impegnata nello sviluppo di interventi efficaci, Evidence-Based, sostenibili e generalizzabili in vari setting.
A chi è destinato il modello JASPER
Il modello JASPER è dedicato in modo specifico a bambini con diagnosi precoce di Disturbi dello Spettro Autistico in età prescolare, cioè entro i 6 anni. Alcuni studi randomizzati controllati (studi sperimentali in cui i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a due gruppi, il gruppo sperimentale che riceve il trattamento o il gruppo di controllo/confronto) hanno dimostrato l’efficacia del metodo di intervento per bambini dai 12 mesi agli 8 anni.
Altri vantaggi del modello jasper training
Questo modello di intervento può contare su altri vantaggi:
- il modello JASPER è MODULARE (ossia viene realizzato in moduli di intervento che possono essere utilizzati da soli o in sequenza, oppure in combinazione con altri interventi comportamentali che si affidano ai principi ABA);
- il modello JASPER è NATURALISTICO: il gioco è il contesto e allo stesso tempo è l’ obiettivo, vi è un ruolo equo e il bambino è attivo;
- il modello JASPER è SPECIFICO per le esigenze di ogni soggetto;
- il modello JASPER è EVOLUTIVO, permette cioè di valutare le abilità del bambino a partire dai punti di forza, propone obiettivi di livello in modo incrementale e fornisce il supporto per raggiungere il successo terapeutico;
- il modello JASPER è COMPORTAMENTALE, ossia permette di comprendere e rispondere alle funzioni del comportamento, seguire le contingenze e offre strategie per supportare la regolazione;
- il modello JASPER trova applicazione in tutti i contesti naturali di vita quotidiana del bambino (a casa, alla scuola per l’infanzia, a scuola, in attività quotidiane) e perciò anche al di fuori del contesto ambulatoriale - Questo potenzia e aumenta l’intensità delle procedure di intervento;
- il JASPER fa parte degli interventi comportamentali evolutivi naturalistici (NDBI);
- il modello JASPER offre continuità fra gli interventi riabilitativi ed il contesto familiare, in quanto può essere inglobato in maniera semplice durante le attività giornaliere previste dalla routine domestica di ciascuna famiglia;
- il modello JASPER si svolge semplicemente con semplici materiali, purché i giochi e le attività siano appropriate all’età di sviluppo del bambino;
- il modello JASPER può essere condotto da profili differenti;
- il modello JASPER può essere applicato in modo congiunto insieme ai genitori.
Il modello JASPER e il coinvolgimento dei genitori
Il coinvolgimento attivo dei genitori è un punto prezioso a favore di questa strategia di intervento perché:
- permette di dare continuità all’intervento anche al di fuori del contesto riabilitativo con i professionisti;
- aumenta l’efficacia dell'intervento poiché viene riproposto con maggiore frequenza e intensità, esponendo i bambini ad un numero maggiore di stimoli e maggiori opportunità di apprendimento - se il genitore acquisisce padronanza delle tecniche può spingere in avanti lo sviluppo del bambino;
- da un punto di vista professionale, questo agevola l’intervento del terapista, innescando un circolo virtuoso a favore dello sviluppo del bambino;
- permette di aprire nuove strade di intervento che potrebbero condurre alla creazione di protocolli d’insegnamento in base ai profili genitore-bambino.
Queste considerazioni sono supportate anche dai risultati scientifici di alcuni studi. In questo articolo ad esempio, abbiamo riportato i risultati di due studi RCT che dimostrano l’efficacia del modello JASPER training mediato dai genitori. Il primo studio dimostra che il modello JASPER mediato dal genitore porta ad un aumento della partecipazione congiunta bambino-caregiver; il secondo studio dimostra che i genitori che conoscono strategie insegnate durante il protocollo JASPER ottengono risultati più significativi nella partecipazione congiunta dei loro figli.
Come segnalato dai colleghi della Divisione Autismo di Castel del Monte, “Un trattamento efficace non può quindi essere delegato interamente al professionista sanitario ma vanno integrate al suo interno tutte le figure aventi ruolo educativo che fanno parte della rete di sostegno del bambino.”
Chi può condurre un intervento JASPER?
Un’altra caratteristica peculiare di questo modello di intervento è che può essere condotto da profili differenti, se opportunamente formati. Il modello JASPER infatti può essere condotto da:
- genitori;
- insegnanti;
- clinici;
- professionisti;
- altri adulti.
In questo senso, il Centro Mind The Kids si distingue per due motivazioni:
- da un lato, dispone al proprio interno dello staff competente per erogare interventi JASPER. Le Dottoresse Laura Cavaliere e Monica Rigotti sono state infatti le prime in tutta Italia ad ottenere la qualifica di Terapiste Certificate JASPER (qui l'elenco ufficiale dei terapisti certificati). Nel corso del 2023 inoltre, altri professionisti e collaboratori del centro stanno frequentando il corso per ottenere questa importante qualifica.
- dall’altro lato, dispone al proprio interno dello staff competente per erogare formazione sugli interventi JASPER. La Dottoressa Monica Rigotti infatti ha intrapreso un percorso formativo per diventare Trainer Certificata Jasper, e si candida al doppio titolo di Terapista e Formatrice di formatrice di questo innovativo intervento riabilitativo.

Il JASPER è efficace? Ecco cosa dicono gli studi
Grazie agli approfondimenti della Prof.ssa Kasari e del suo team, è possibile accertare l’efficacia del modello di intervento JASPER; ne abbiamo parlato in un precedente approfondimento.
Il primo studio dal titolo “Joint attention and symbolic play in young children with autism: a randomized controlled intervention study” pubblicato sul Journal of Child Psychology and Psychiatry, evidenzia l’importanza e la possibilità di insegnare abilità astratte come l’attenzione congiunta e abilità di gioco a bambini con autismo.
Il secondo studio dal titolo “Communication interventions for minimally verbal children with autism: a sequential multiple assignment randomized trial” pubblicato sul Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, suggerisce che l’aggiunta di un device per la comunicazione a interventi comportamentali naturalistici all’inizio del trattamento può dare il massimo beneficio ai bambini minimamente verbali. Entrambe le ricerche guidate dalla Prof.ssa Kasari hanno comunque sottolineano l’importanza di combinare diverse tipologie d’intervento per ottenere risultati più soddisfacenti, avvalorando così l’idea che una maggiore efficacia si possa raggiungere grazie ad una sinergia congiunta fra più interventi.
Per una spiegazione più precisa, ascolta le parole della Dottoressa Laura Cavaliere, Terapista JASPER certificata del nostro Centro, che in questo video ha riassunto i risultati degli studi appena citati.
Un esempio di intervento JASPER
(tratto da un caso reale seguito dalle nostre terapiste JASPER)
Il primo incontro in data 1 febbraio 2022 mi ha permesso di conoscere Paolo e valutare le sue competenze. Ho realizzato quest’analisi attraverso lo strumento dello SPACE, ovvero una breve valutazione utile per definire gli obiettivi dell’intervento. Nello specifico, le aree su cui si svolge il mio lavoro JASPER con Paolo sono:
- Coinvolgimento: con l’obiettivo di aumentare le iniziative del bambino nel gioco e il mantenimento di uno stato di coinvolgimento congiunto.
- Gioco: con l’obiettivo di aumentare la frequenza, la diversità̀ e la complessità̀ del gioco spontaneo.
- Frequenza: l’insieme totale di azioni di gioco spontaneo che il bambino mostra durante una sessione.
- Diversità̀: le variazioni nelle azioni allo stesso livello di gioco.
- Complessità̀: l’aumento nel livello di gioco che segue le sequenze di sviluppo.
- Regolazione: favorire uno stato emotivo positivo e regolato che permetta di apprendere nuove competenze di gioco e sociali.
Gli obiettivi si sono diversificati nei mesi visto i notevoli miglioramenti sia nell’aumento del coinvolgimento, sia nel linguaggio sia nel livello di gioco. Paolo, con il sostegno dell’adulto è in grado ora di giocare per la maggior parte del tempo della sessione JASPER su uno stesso tema di gioco (ad esempio pupazzi, cibo, casetta, ecc.) accettando le espansioni di gioco proposte dall’adulto e aumentando i momenti di iniziativa spontanea nel gioco. Molte volte fa richieste spontanee di giochi non presenti visibilmente, per cambiare tema di gioco.
Paolo mostra ora iniziative di attenzione congiunta (commenta verbalmente, anche se ancora non integra i canali comunicativi). A livello linguistico richiede e denomina con frasi e il suo vocabolario si sta gradualmente espandendo, non sempre però integra il canale verbale con lo sguardo. Questo permane quindi come obiettivo terapeutico.
Il Centro Mind The Kids ha creduto da sempre nella solidità scientifica e nell’efficacia di questo modello di intervento, rendendolo uno dei servizi centrali della propria offerta. Vorresti delle informazioni ulteriori o semplicemente ti piacerebbe capire ancor più nel concreto le modalità di erogazione e di conduzione di un intervento JASPER?
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Bibliografia, riferimenti scientifici e sitografia
- Gulsrud (2016) “Isolatingactive ingredients in a parent-mediated social communication intervention for toddlers with autism spectrum disorder” Journal of child psychology and psychiatry
- Kasari, C., Freeman, S. and Paparella, T. (2006), Joint attention and symbolic play in young children with autism: a randomized controlled intervention study. Journal of Child Psychology and Psychiatry, 47: 611-620. doi:10.1111/j.1469-7610.2005.01567.x
- Kasari, C., Kaiser, A., Goods, K., Nietfeld, J., Mathy, P., Landa, R., Murphy, S., & Almirall, D. (2014). Communication interventions for minimally verbal children with autism: a sequential multiple assignment randomized trial. Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, 53(6), 635–646. https://doi.org/10.1016/j.jaac.2014.01.019
- Kasari at al (2015) “Randomized comparative efficacy study of parent-mediated interventions for toddlers with autism” J Consult Clin Psychol. 2015 June ; 83(3): 554–563
- Using Parent/Clinician Partnerships in Parent Education Programs for Children with Autism, Lauren Brookman-Frazee and R.L. Koegel, Journal of Positive Behavior Interventions 2004 6: 195
- https://www.jaspertraining.org
- http://www.kasarilab.org/treatments/jasper
- https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/autism-spectrum-disorders
- https://osservatorionazionaleautismo.iss.it/