Mind The Kids alla 50^ ABAI Annual Convention: la nostra esperienza
Il nostro staff direttivo ha partecipato alla più grande conferenza internazionale dedicata all’Analisi del Comportamento, l’ABAI Annual Convention. In questo articolo raccontiamo quest’esperienza e quali opportunità ha aperto per il Centro Mind The Kids.
Sommario
- Cos'è l'ABAI
- La ricerca presentata da Mind The Kids: sessualità e disabilità intellettiva
- Un evento, moltissime occasioni formative e di networking professionale
- « Take home messages »: tre spunti da portare con noi
Due giorni di preconvention e tre giorni di Convention effettiva: in tutto, cinque giorni immersivi nell’Analisi del Comportamento Applicata.
Si è tenuta negli Stati Uniti, a Philadelphia (Pennsylvania), la 50esima edizione della Conferenza Annuale realizzata dalla più grande Associazione Internazionale dedicata all’Analisi del Comportamento, l’ABAI.

Cos’è l’ABAI
ABAI, Association for Behavior Analysis International, è un'organizzazione internazionale che si occupa di promuovere l'analisi del comportamento e le sue applicazioni scientifiche creando una rete di professionisti e esperti da tutto il mondo, organizzando convegni e pubblicando ricerche scientifiche propio sul tema dell’Applied Behavior Analysis.
L'ABAI Annual Convention, arrivata nel 2024 alla sua 50 edizione, è l’evento di punta dell’Associazione: è la conferenza annuale che coinvolge e avvicina esperti internazionali dell’analisi del comportamento applicata. Un unico evento, ma decine di interventi per indagare e ampliare la prospettiva di ricerca sull’ABA.
Il nostro staff direttivo, composto dalla Dott.ssa Monica Rigotti, Dott.ssa Laura Cavaliere e Dott.ssa Chiara Cesaro ha partecipato a questo appuntamento sotto una duplice veste: sia quella di visitatori, sia di relatori.
La ricerca presentata da Mind The Kids: sessualità e disabilità intellettiva
Giusto il tempo di ambientarsi e muovere i primi passi fra le tantissime sale dedicate ai panel, che per il nostro staff è stato il momento di « salire in cattedra » per una presentazione. La Dott.ssa Cesaro infatti ha esposto la sua ricerca dal titolo « Sexuality Issues ad they relate to Adults With Autismo and Intellectual Disabilities: Facilating Relationships and Sexuality in a Proactive and Inclusive Manner ».

La ricerca è frutto del lavoro svolto in collaborazione con l’esperto internazionale Prof. John Michael Guercio Ph.D. e con la Dott.ssa Valeria Pascale di ABA for Disability, già colleghi della Dott.ssa Cesaro nel ricerca scientifica pubblicata lo scorso gennaio 2024.

Nello specifico, l’approfondimento ha analizzato tre case study condotti su adulti con autismo e problematiche legate alla sessualità. Lo speech ha toccato, fra gli altri, aspetti etici, insegnamenti comportamentali e sfide future, proponendo soluzioni e sviluppi apprezzati dal pubblico presente.
L’applauso spontaneo del pubblico ha aggiunto un’ulteriore conferma alla qualità della ricerca condotta dalla Dott.ssa Chiara Cesaro, un altro tassello aggiunto al già lodevole percorso nell’introduzione del Protocollo ACCEA e alla relativa pubblicazione scientifica sopracitata.
Un evento, moltissime occasioni formative e di networking professionale
I giorni di preconferenza e di conferenza sono stati una vera e propria esperienza formativa. Panel, simposi, business meeting, conferenze: ogni giorno è stato ricco di moltissimi stimoli, aprendo scenari su tematiche legate all'analisi del comportamento sia legate al mondo della disabilità cognitiva (sia nei bambini sia negli adulti) sia tematiche collaterali (disturbi del sonno, abilità del linguaggio, ecc). Poter ascoltare i risultati delle ricerche di professionisti internazionali ci ha avvicinato a nuove conoscenze, nuove metodologie, nuove strategie di intervento.

Inoltre, immergersi in un evento che ha sviluppato l'analisi del comportamento a 360 gradi ha confermato quanto sia importante trovare occasioni di confronto come questa per entrare in contatto con altri professionisti. Abbiamo avuto modo di conoscere e aprire le porte a nuove possibili collaborazioni professionali con colleghi di Centri Riabilitativi, Università, Centri di ricerca di tutto il mondo (Brasile, Stati Uniti e non solo).

« Take home messages »: tre spunti da portare con noi
Al termine di questa esperienza, quali spunti sigillare e tenere a mente per i progetti di Mind The Kids?
- L’importanza dell'aggiornamento continuo e del confronto con colleghi internazionali: la formazione è la strada da perseguire per continuare a migliorare le nostre competenze e le conoscenze da trasferire al nostro Centro.
- Le opportunità del networking e possibili nuove collaborazioni: ora che alcune relazioni sono state innescate, speriamo possano tradursi in nuovi progetti per il nostro Centro. Integrare le competenze è la chiave sia per accrescere il proprio bagaglio sia per offrire servizi più globali all'utenza.
- Gli spazi di miglioramento e sviluppo dell'Analisi del Comportamento Applicata: questa disciplina è in continua evoluzione e ci sono ampi spazi di sviluppo e ricerca. Qualche esempio su tutti? Il trattamento di disturbi in età adulta, la gestione dei comportamenti problema e l'intersezione fra analisi del comportamento e interventi NDBI.
In conclusione, aver avuto l’opportunità di partecipare a uno dei congressi scientifici più importanti del mondo, confrontarsi con esperti internazionali e mettere il nostro tassello nello sviluppo scientifico di questa disciplina è un'esperienza che ci spinge nel continuare la nostra missione: promuovere la divulgazione legata all’analisi del comportamento applicata e gli approcci innovativi nel supporto alle persone con autismo.
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